Maitre/Direttrice del ristorante: Carlotta Perilli

Il salotto milanese [bu:r] nasce a Luglio del 2018 in Via Mercalli al 22, sembra lo scorcio di una stanza di una casa con moquette, quadri, specchi e candele.

Colori caldi e insoliti ed uno stile che riporta immediatamente agli anni ’60.

Il focus del nuovo corso non può che essere l’italianità, ecco quindi che un cittadino del mondo come Eugenio Boer,chef patron,  sceglie con consapevolezza di tornare in campo con un menù 100% italiano, realizzato interamente con prodotti nostrani, con l’obiettivo di omaggiare alcune delle grandi ricette della tradizione.

“La parola chiave della nostra sala è Accoglienza, da [bu:r] tutti gli ospiti, anche alle prime visite, ci salutano dicendo la stessa frase: <che bello, è come sentirsi a casa> non esiste complimento che possa renderci piú orgogliosi”

Il servizio è professionale ma volutamente non troppo impostato, il punto di forza è sicuramente l’empatia.

“L’obiettivo è quello di capire i desideri dei commensali, cambiare modo di raccontare loro una storia per coinvolgerli e fargli sempre vivere un sogno.”

 Ogni piatto viene raccontato da una persona diversa, che a turno fa visita a un tavolo differente, in modo che i clienti possano interagire con tutta la sala durante l’arco della serata.

Carlotta Perilli, cuore e anima della sala, compagna dello chef, è il prolungamento dei pensieri di Eugenio e con i suoi modi gentili coccola i clienti e dirige le fila della sala del ristorante.

Con quasi 10 anni di comunicazione alle spalle ha una spiccata visione moderna della gestione della sala e degli story telling che caratterizzano il servizio.

Leandro Cunha è il  sommelier, italo-brasiliano, avvocato di giorno e amante del vino di notte.

Lorenzo Bartolacci è instancabile, curioso e un seriale mangiatore di cibi peculiari, soprattutto abbinamenti molto forti e sconvolgenti, dote che gli permette di esplorare senza limiti il vastissimo mondo della cucina

Francesca Manetti l’altra donna del gruppo insieme a Carlotta Perilli.

Romana trasferita felicemente ha Milano, ha colpito tutti per la sua estrema gentilezza e i modi garbati.

Presenza discreta con le idee chiare e precise è nata per fare questo lavoro, che porta addosso come un abito sartoriale.

LOCALE CONSIGLIATO

Petit Royal Courmayeur – Federica Tomasini, Secondo Maitre: capacità di coinvolgimento dei clienti, arte del racconto, empatia e grandissimi professionalità. 

 

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